Non è solo stretching: perché “sbloccare” le anche e le spalle ti farà sollevare carichi più pesanti
Molti associano la palestra solo al sollevare pesi pesanti, vedendo la mobilità e lo stretching come una perdita di tempo o roba “da yoga”. Per il Personal Trainer Jacopo Nespoli, questa mentalità è il biglietto di sola andata per l’infortunio. “Un muscolo forte che non si allunga è un muscolo che prima o poi si strappa,” afferma.
Ecco perché la mobilità è la base della piramide del fitness secondo il metodo Nespoli.
1. Mobilità vs Flessibilità
Jacopo ci tiene a fare una distinzione cruciale.
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Flessibilità: È passiva (quanto riesci ad allungare un muscolo se qualcuno ti spinge).
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Mobilità: È attiva (quanto riesci a muovere un’articolazione attraverso il suo raggio di movimento usando la tua forza). “A noi interessa la mobilità,” spiega Nespoli. “Non mi serve che tu riesca a toccarti le punte dei piedi se poi non riesci a tenere le braccia dritte sopra la testa durante un Military Press.”
2. Sbloccare le anche (Hips Don’t Lie)
Viviamo seduti: in auto, in ufficio, sul divano. Questo accorcia tremendamente i flessori dell’anca. Nespoli prescrive routine di mobilità specifiche per il bacino prima di ogni allenamento gambe. “Se le tue anche sono bloccate, il tuo corpo compenserà usando la zona lombare,” avverte Jacopo. “Molti mal di schiena non nascono dalla schiena, ma da anche rigide che non fanno il loro lavoro.”
3. Il riscaldamento dinamico
Dimenticate i 5 minuti di cyclette blanda. Il riscaldamento di Nespoli è un flusso di movimenti. “Prima di toccare un peso, devi ‘oliare’ le giunture,” dice il trainer. Esercizi come il Cat-Cow, le rotazioni toraciche o gli affondi con torsione preparano il sistema nervoso e i tessuti a gestire carichi elevati, migliorando la performance immediata.