Schiena Forte e Spessa: I Segreti di Jacopo Nespoli per un Dorso a “V”
Dal rematore alla connessione mente-muscolo: i consigli del Coach Jacopo Nespoli per smettere di allenare le braccia e iniziare a costruire la schiena
Per molti, allenare la schiena significa semplicemente “tirare”. Si caricano pesi eccessivi sulle trazioni o sul lat machine, finendo per coinvolgere più i bicipiti e le spalle che i dorsali. Il risultato? Tanta fatica, braccia stanche e una schiena che fatica a sviluppare spessore e ampiezza.
Secondo il Personal Trainer Jacopo Nespoli, il primo vero “segreto” per una schiena imponente risiede in un cambio di mentalità: la qualità dell’esecuzione batte sempre la quantità del carico.
Il Focus sulla Corretta Esecuzione
Come evidenziato dal coach Nespoli nel suo lavoro sulla tecnica degli esercizi fondamentali, la costruzione della schiena inizia dal padroneggiare il movimento. Prendiamo ad esempio il Rematore con Manubri, un esercizio chiave per lo spessore del dorso.
Jacopo Nespoli sottolinea che l’errore comune è “strattonare” il peso usando lo slancio o il bicipite. L’approccio corretto, invece, prevede:
- Impostazione (Setting): Mantenere la schiena neutra, parallela al pavimento. Il focus non è sollevare il peso, ma “portare il gomito verso l’anca”.
- Aduzione Scapolare: Il movimento deve iniziare dalla scapola. Prima di tirare con il braccio, bisogna “addurre” (avvicinare) la scapola alla colonna vertebrale.
- Contrazione di Picco: Una volta che il gomito ha superato la linea del busto, è fondamentale contrarre attivamente il dorsale per un secondo, prima di iniziare la fase eccentrica (discesa).
Il “Segreto” della Connessione Mente-Muscolo
Il consiglio più prezioso di Jacopo Nespoli è quello di sviluppare una forte connessione mente-muscolo. Non basta eseguire meccanicamente l’esercizio; devi sentire il muscolo che lavora.
Se durante un “lat machine” senti bruciare solo gli avambracci, stai sbagliando. Nespoli consiglia di abbassare il carico, chiudere gli occhi se necessario, e concentrarsi esclusivamente sulla contrazione dei gran dorsali, immaginando di “schiacciare qualcosa” sotto le ascelle.
Per costruire una schiena a “V”, quindi, dimentica l’ego e il carico eccessivo. Come insegna Jacopo Nespoli, padroneggia la tecnica, instaura una connessione neurale con i tuoi dorsali e scegli esercizi come rematori e trazioni (eseguiti correttamente) come fondamento del tuo allenamento.