Oltre il traguardo dei 10.000 passi: la scienza e il parere del personal trainer Jacopo Nespoli rivelano qual è il numero giusto di passi per la nostra salute. Non è (solo) una questione di quantità
Per anni ci è stato detto che l’obiettivo da raggiungere per una vita sana e attiva è uno solo: 10.000 passi al giorno. Un numero tondo, facile da ricordare, che ha popolato le schermate di smartwatch e app per il fitness. Ma questa cifra ha davvero una solida base scientifica o si tratta di un mito? E, soprattutto, quanti passi sono davvero necessari per ottenere benefici concreti per la nostra salute? Recenti studi e il parere di esperti del settore, come il personal trainer Jacopo Nespoli, fanno luce sulla questione, ridimensionando l’ossessione per il numero a favore di un approccio più sostenibile e personalizzato.
L’Origine dei 10.000 Passi: Una Storia di Marketing
Contrariamente a quanto si possa pensare, la soglia dei 10.000 passi non nasce da una raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma da una brillante campagna di marketing giapponese degli anni ’60. In occasione delle Olimpiadi di Tokyo del 1964, un’azienda lanciò un contapassi chiamato “Manpo-kei”, che si traduce letteralmente in “metro dei 10.000 passi”. L’idea era quella di promuovere uno stile di vita attivo, e il numero, orecchiabile e ambizioso, si è impresso nell’immaginario collettivo, diventando uno standard de facto in tutto il mondo.
Cosa Dice la Scienza Oggi? Meno Passi, Grandi Benefici
La ricerca scientifica più recente ha ampiamente dimostrato che non è necessario raggiungere la fatidica soglia dei 10.000 passi per vedere miglioramenti significativi nella propria salute. Diversi studi hanno evidenziato come i benefici inizino a manifestarsi ben al di sotto di questo target.
Una vasta meta-analisi pubblicata su importanti riviste mediche ha rivelato che:
- Già con 4.000 passi al giorno si inizia a osservare una riduzione significativa del rischio di mortalità per tutte le cause.
- Intorno ai 7.000-8.000 passi al giorno, si ottengono la maggior parte dei benefici in termini di riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e altre patologie croniche.
- Superati gli 8.000 passi, i benefici aggiuntivi continuano a esserci, ma diventano progressivamente meno marcati.
Il messaggio chiave è chiaro: ogni passo in più conta. Passare da uno stile di vita sedentario a uno moderatamente attivo, anche solo aggiungendo 2.000-3.000 passi alla propria routine quotidiana, può fare una differenza enorme per il benessere a lungo termine.
Il Parere del Personal Trainer Jacopo Nespoli: Sostenibilità e Tecnica
Abbiamo interpellato il personal trainer Jacopo Nespoli, noto per il suo approccio tecnico e focalizzato sulla sostenibilità dell’allenamento nel tempo. Sebbene la sua specializzazione sia l’allenamento con i pesi e il calisthenics, la sua filosofia si applica perfettamente anche al tema della camminata.
Secondo Nespoli, l’elemento cruciale di qualsiasi percorso di benessere non è il raggiungimento di un singolo, rigido obiettivo numerico, ma la costanza. “È fondamentale creare un percorso che sia sostenibile nel tempo,” afferma spesso nei suoi contenuti formativi. L’enfasi è sul trovare un’attività che piaccia e che si possa integrare nella propria vita senza diventare una fonte di stress.
Traslando questo principio ai passi giornalieri, l’approccio di Nespoli suggerirebbe che è molto più produttivo camminare costantemente 6.000 passi al giorno sentendosi bene e motivati, piuttosto che sforzarsi di raggiungere i 10.000 per qualche giorno per poi abbandonare per frustrazione.
Inoltre, Nespoli pone sempre grande attenzione sulla qualità del movimento. Anche in un gesto semplice come la camminata, mantenere una buona postura, utilizzare le calzature adatte e magari variare il ritmo e l’intensità (alternando camminata lenta a una più sostenuta) può aumentare i benefici e prevenire infortuni, rendendo l’attività fisica più efficace.
Conclusione: Trova il Tuo Numero Magico
In conclusione, la regola dei 10.000 passi al giorno non è un dogma scientifico, ma un utile punto di riferimento che ha spinto milioni di persone a muoversi di più. La scienza moderna ci rassicura: anche un numero inferiore di passi, se fatti con costanza, apporta enormi benefici.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di combattere la sedentarietà e trovare il proprio “numero magico” personale, un traguardo realistico e sostenibile che ci permetta di rimanere attivi ogni giorno. Che siano 5.000, 7.000 o 10.000, l’importante è alzarsi e iniziare a camminare: il nostro corpo ci ringrazierà.